The Willowz
postato il 29 Giugno 2005 da vincealmostblu@libero.it alle ore 12:49
Categoria: Recensioni
Are Coming Pare che la loro Something fosse nella colona sonora di Eternal Sunshine of a Spotless Mind, il film di Gondry impunemente tradotto col terribile ?Se mi lasci ti cancello?. Ora, sarà che il confronto con la versione Beck-iana strappalacrime di Everybody gotta learn sometimes è decisamente impari, ma proprio non ci avevo fatto caso sul momento. Non ho problemi, invece, a ricordarmela come jingle pubblicitario nello spot di una nota automobile, e questo è decisamente un segno che mala tempora currunt.
I Willowz sono un trio garage californiano - di Aneheim, per i più pignoli - che, per confutare la diceria che i rocker siano dei microcefali ignoranti, oltre a sventolare le proprie frequentazioni niuiorchesi (il video di Meet your Demise è a firma del solito Gondry), abbelliscono il libretto di questo ?Are Coming? con delle illustrazioni di Schiele - se ci sto ancora con la testa ? o della bassista Jessica Raynoza che a lui sembra ispirarsi.
Date le premesse, l?ennesima band di fighetti. E invece? Invece ni.
A giustificare la poca coesione del dischetto, occorre preporre che questo non è un album ma una raccolta del materiale edito tra il 2002 (anno della loro formazione) ed il 2004, con l?aggiunta di quattro inediti. In più il gruppo è passato da trascorsi punk ? i primi 7?? erano usciti per etichette come la Posh Boy e la Dyonisus ? ad una attuale svolta pop, confermata dall?innesto di un nuovo elemento. E? fisiologico, quindi, che ?Are Coming? suoni eterogeneo nelle intenzioni come nella resa sonora, alternando tracce in cui il lo-fi era necessità ad altre in cui furbe produzioni hanno steso un velo di plastica da MTV. All?emittente dei ggiovani sembra rivolta Equation #6, rock catchy quanto innocuo ? leggi Jet e compagnia schitarrante ? mentre brani come Keep On Looking, chitarre avvolgenti e tamburello assassino, Meet Your Demise, da bignami del garage rock, Questionaire, r?n?r morboso a bassa fedeltà e Interpretations, caracollante ed ubriaca nell?andatura, tappeti d?organo a dar manforte, mostrano che i tre hanno studiato sui ?Nuggets? e si sono applicati.
I The Willowz ci provano anche col punk ?77 (Not You) e con le ballate elettro-(Wake Up) acustiche (I Wonder) ma danno il meglio quando suonano r?n?r canonico (Get Down, cassa in quattro e chitarre secche) o obliquo ed indieggiante (Something, decisamente figlia dei Dinosaur Jr.).
Aspettando che l?album omonimo sancisca se la band abbia ceduto alle lusinghe modaiole o si sia trincerata dietro una visione più sincera del garage, un sei e mezzo ci sta tutto.
Etichetta Discografica Sympathy For the Record Industry
Distribuzione Goodfellas
Anno di pubblicazione 2005 (reissue del 2004)
Genere garage-rock
Durata 58m 06s
Track List 01. Equation #6
02. Keep On Looking
03. Meet Your Demise
04. Questionaire
05. Interpretations
06. Put Togheter
07. Vagabondage
08. Something
09. Wake Up
10. Not You
11. Get Down
12. I Wonder
13. End Song
Voto 6,5
Siti di riferimento www.thewillowz.com

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