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da "AVERE O ESSERE" di Erich Fromm......
postato il 24 Febbraio 2008 da *°*KokkitA*°* alle ore 12:23
Categoria: Filosofia
(...) "Essere" significa rinunciare al proprio egocentrismo ed egoismo, ovvero, per usare le parole che spesso ricorrono nei mistici, nel rendersi
"vuoti" e "poveri". Per la maggior parte di noi, tuttavia, rinunciare all'atteggiamento dell'avere risulta troppo difficile, e ogni tentativo in questo senso ha per effetto di determinare l'insorgere di uno stato di ansia, la sensazione di far gettito della sicurezza, di essere scagliati nell'oceano senza saper nuotare. Chi si trovi in questa condizione ignora che, una volta gettata via la stampella della proprietà, può finalmente cominciare a servirsi delle sue proprie forze, a camminare con le sue gambe. A trattenerlo è l'illusione che non è in grado di camminare da solo, la paura di crollare qualora nn sia più sostenuto dalle cose che possiede.(...)
Commenti: 4 | Permalink |
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 | From *°*KokkitA*°* at 25/02/2008 - 16:24
grazie anke a te evilzzx.Credo ke il senso di ciò ke itende dire Fromm è ke a volte cadiamo nell'errore di voler possedere qualkosa x paura di sentirci svuotati senza.La ricerca della propria essenza va oltre il possesso... ke sò, oltre la possessione dell'oggetto amato.. a volte si pensa di amare 1 persona quando si crede d'averla cn sè,condividendone la presenza, la gioia, le sue stesse speranze...Si dimentica ke l'amore è quel sentimento così forte e nobile ke può portare fino all'abbandono di ki si ama... trovate? |  | From Evilzzx at 25/02/2008 - 15:30
QUOTO [Io credo che vi sia una sorta di circolarità fra le due cose in cui una componente, volente o nolente, influenza l'altra. Se io sono...AVRO' qualcosa che è l'espressione del mio ESSERE e se io HO qualcosa questa influenzerà il mio modo di ESSERE.
Ripeto, come spesso accade, il giusto sta nel mezzo] |  | From *°*KokkitA*°* at 25/02/2008 - 15:20
nn ti sbagli assolutamente.. grazie x aver detto la tua. Concordo cn te sull'idea ke, qualora se ne sentisse la necessità, si cambierebbero atteggiamenti o modi di fare.. ma il punto è: la ricerca dell' "ESSERE" è in ognuno di noi? O meglio, diamo forse troppe volte x scontato ke tale ricerca sia radicata in ogni essere umano.Purtroppo credo ke nn tutti tendono verso questa ricerca essenziale.... |  | From pARaCa at 25/02/2008 - 11:09
Beh...probabilmente verrò definito banale ma...io credo che, come un po' in tutte le situazioni, il giusto equilibrio sia nel mezzo.
Mi spiego.
Se uno bada solo all'avere...ovviamente ed inevitabilmente rinuncia all'essere. E questa è una cosa universalmente riconosciuta.
Molto meno riconosciuto, perchè forse un po' piu complessa come cosa, il fatto che vale anche il contrario: paradossalmente l'effetto della rinuncia dell'avere al solo scopo di essere comporta anche la perdita...dell'essere! Eh si, la penso proprio cosi.
Secondo me le cose non vanno fatte con "lo scopo di"...non bisogna rinunciare all'avere con lo scopo di essere...
Io credo che vi sia una sorta di circolarità fra le due cose in cui una componente, volente o nolente, influenza l'altra. Se io sono...AVRO' qualcosa che è l'espressione del mio ESSERE e se io HO qualcosa questa influenzerà il mio modo di ESSERE.
Ripeto, come spesso accade, il giusto sta nel mezzo. E come altrettanto spesso accade, non so definirvi in maniera univoca quale sia questo "equilibrio perfetto"...
Ovviamente io ritengo di "possedere" questa sorta di equilibrio, e non perchè sia un presuntuoso o cosa simili...ma per un motivo mooolto semplice: se pensassi di non aver raggiunto il mio, personale, equilibrio, ovviamente cambierei certi atteggiamenti e lo raggiungerei comunque.
Ognuno ritiene giusto ciò che è...o mi sbaglio? |
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