Insaziabile l’istinto di divorare
le paure di questo mondo
con la voglia di esplorare
vicoli ciechi e senza luce.
Angoli di vergogna
coperti di gemme,
per te che sei andata via,
con storie improbabili
….ma possibili.
…Lungo le sponde
di un torrente invisibile…
Vagabonda senza paura,
cerchi qualcosa
e percorri mille passi
dentro te
e un miliardo di chilometri
intorno al mondo
che non ti accoglie mai.
Punteresti ancora
Sulla possibilità
Che in questo mondo buffone
Ci sia ancora qualcuno che possa stupirti?
Qualcosa da aggiungere nel tuo bagaglio
Con stracci,ricordi e poca memoria
Per una vita che in fondo merita gloria.
È solo perché non sei di qui,
non sei di la,
non sei di niente e di nessuno,
visto che non trovi pace,
qualunque sia la casa che ti ospita,
qualunque sia la luce vana che ti illumina.
Vana
perché ti vedo oscura…
come l’acqua placida di un lago
tormentato dai suoi argini.
Un tentativo delle mani
che vogliono raccoglierla
ed ecco che mostra la sua trasparenza.
Vento senza meta.
Lupo senza carne.
Aria senza respiri.