La leggenda della luna piena
postato il 30 Aprile 2008 da Regina 78 Puf/Pocket alle ore 13:31
Categoria: Varie
In una gradevole notte di Maggio
di tanto tempo fa
un lupo, seduto sulla cima di un monte,
ululava a più non posso.
In cielo splendeva una sottile falce di luna
che ogni tanto giocava a nascondersi
dietro soffici trine di nuvole,
o danzava tra esse,
armoniosa e lieve.
Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati.
In breve arrivarono
fino all’argentea regina della notte
che, alquanto infastidita da tutto quel baccano,
gli chiese: - Cos’hai da urlare tanto?
Perché non la smetti almeno per un po’?-
- Ho perso uno dei miei figli,
il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata.
Sono disperato… aiutami! - rispose il lupo.
La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi.
E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò,
fino a diventare una grossa, luminosissima palla.
- Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto - disse,
dolcemente partecipe, al lupo in pena.
Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura,
sull’orlo di un precipizio.
Con un gran balzo il padre afferrò il figlio,
lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato,
mille e mille volte ancora ringraziò la luna.
Poi sparì tra il folto della vegetazione.
Per premiare la bontà della luna,
le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo:
ogni trenta giorni può ridiventare tonda,
grossa, luminosa,
e i cuccioli del mondo intero,
alzando nella notte gli occhi al cielo,
possono ammirarla in tutto il suo splendore.
I lupi lo sanno…
E ululano festosi alla luna piena.
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