Biografia
I Macka Splaff nascono dalla passione e dalla forte dedizione comune per il roots giamaicano e inglese degli anni ‘70/’80 ( ispirandosi a nomi quali Steel pulse, Gladiators, Abyssinians, Burnig Spear, Cimarons, Israel Vibration, Culture, Jacob Milller…) , durante l’inverno 2002 ad Udine, cittadina friulana che può vantare, per quanto riguarda il genere, presenze importanti e forte tradizione (basti pensare al rototom! ).
Giovanissimi, sempre nella primavera del 2002 i Macka Splaff vincono un concorso ROCK (pagella rock) per band emergenti suonando roots reggae, genere che non c’entrava nulla con lo spirito della manifestazione, facendo danzare tutto il pubblico con un sound in levare incollato da un basso molto gommoso e da una voce graffiante.
Questa vittoria da la possibilità ai Macka Splaff di iniziare ad esibirsi dal vivo al di fuori di concorsi per emergenti e di ottenere il raggiungimento di alcuni di importanti obbiettivi (musicalmente parlando); durante l’estate e l’autunno duemilaedue infatti, la band si esibisce in media una volta a settimana su quasi tutto il territorio regionale riscuotendo un bel successo e creandosi un nome all’interno dell’ambiente musicale che da tempo non ospitava una reggae band così giovane e promettente.
A maggio, rinnovati grazie anche al cambio di formazione (subentra infatti Roberto Pruni alla Batteria al posto di Giulio Cersosimo) i Macka Splaff si esibisono sul palco del Festinteda di Mortegliano (Ud), aprendo l’ultima data del tour europeo dei CULTURE, storica roots band giamaicana, e a fine luglio riescono ad esibirsi al Rototom Sunsplash 2003 di Osoppo (UD), sul palco Showcase.
Finalmente a fine luglio riescono ad imprimere su cd un riassunto del lavoro svolto durante il primo anno di vita del gruppo. Il demo uscito si intitola “Take your time to…”, frase ricorrente all’interno di alcuni testi di questo primo periodo di vita della band, che serve da monito, suonando quasi come un consiglio: “prenditi del tempo per…”. La frase non completa vuole essere solo uno stimolo a prendere un momento di pausa ogni tanto, a fermarsi per pensare e decidere senza fretta, che è sempre cattiva consigliera e, oggi come mai, rischia di fagocitare la nostra vita, imponendoci ritmi insostenibili…
Parlando di musica, il demo contiene 4 pezzi, tutti suonati con la vecchia formazione (vale a dire con Roberto Pruni alla batteria e senza tastiere, solamente basso, chitarra, batteria e voce), abbastanza diversificati tra loro proprio per dimostrare l’eterogeneità del sound dei Macka Splaff.
Si va dalla bella traccia di apertura (Take it) in classico stile roots, con un bell’assolo di elettrica, ad un pezzo d’amore (Jah Jah love) in cui la fisarmonica fa da collante tra musica e sensualità, per poi giungere a “Seed story”, graffiante nelle liriche, che cantano dell’irrisolto problema della legalizzazione dando voce ad un piccolo semino, e nella musica, dominata da un’affiatata cavalcata della sezione ritmica e da un potente “wah wah”, per poi concludere con “Jamaican place”, un pezzo in acustico che conclude il primo demo dei Macka Splaff con un bel bastone della pioggia sul background.
Della formazione originale del 2002, rimane solo il nucleo portante, vale a dire Enrico Bernardinis (voce, fisarmonica e chitarra ritmica) e Matia Gobbo (basso elettrico), a cui si sono aggiunti Marco Andreatta (chitarra solista/ritmica), Antonio del Mestre (tastiere e sintetizzatori) e Enrico Librio ( batteria ).
Questo cambio ha portato ad un radicale mutamento sia per quel che riguarda lo stile sia per quel che riguarda le sonorità, com'è naturale che avvenga quando un gruppo è ancora relativamente "giovane", e perciò in via di formazione. Il sound che ne sta uscendo è molto più vicino al roOts di quanto non lo sia mai stato, con belle influenze e begli accenni di dub in alcuni pezzi.
Attualmente la formazione sta lavorando ai nuovi pezzi ( una decina ) e ai vecchi, per ritornare a proporre un altro cd demo sempre autoprodotto che uscirà per la primavera / estate 2004 contenente 4 pezzi e forse le rispettive dub versions (come la migliore tradizione insegna).
L'attività live non si ferma, comunque, e finalmente il reggae dei MACKA SPLAFF sta cominciando ad essere apprezzato e richiesto anche fuori regione: lo testimoniano alcune date che vedranno i Macka Splaff esibirsi in giro per la penisola, arrivando fino a Frosinone (Colfelice - POSITIVE VIBRATION)...
YES I! Keep roOts fire burnin' again
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