Liars
Liars Biography - Sonorika.com
"I Liars sono il suono del panico, il suono di cuori che pulsano troppo rapidamente per concedere riposo, il suono di quel preciso momento quando tutto crolla" (NME, recensione di uno show dal vivo datato 9 febbraio 2002).
I Liars nascono nel 2001 a Williamsburg, brulicante quartiere di Brooklyn, fondati dal cantante Angus Andrew (originario delle Filippine e cresciuto a Melbourne, Australia), dal chitarrista e chirurgo della drum machine Aaron Hemphill (direttamente da Los Angeles) e dalla coppia di nebraskesi Pat Nature al basso e al synthbox e Ron Alberson alla batteria, entrambi già attivi con le mini-band culto Opium Taylor e Mercy Rule. Un mese dopo le prime prove, i Liars sono già sul palco del Brownies di New York a riversare post-punk lunatico sugli spettatori in estasi.
Un anno di concerti nei club punk sparsi per gli USA vale loro un seguito da culto messianico e recensioni come quella di Time Out New York, che li definisce "La band di dance-punk più eccitante di sempre".
Il disco di debutto arriva nell'ottobre del 2001 e già il titolo è una sorta di manifesto programmatico della bizzarria dei Liars: "They Threw Us All In A Trench And Stuck A Monument On Top" contiene voci modulate, arrangiamenti nevrotici, beat elettronici e deviazioni di synth calati in architetture di punk-rock moderno. L'album esce sotto la label indie Gern Blandsten, registrato in soli due giorni insieme al produttore Steve Revitte, noto per aver lavorato con Beastie Boys e Jon Spencer Blues Explosion. È a tutti gli effetti un piccolo classico di noise evoluto e neuropatico del nuovo millennio.
A dicembre Paul Smith, boss della Blast First (etichetta satellite della Mute), cade fulminato da uno show dei Liars, colpito anche da un'attitudine e da una passione che lui stesso non vedeva dai tempi delle sue prime produzioni - e si parla di band seminali come Sonic Youth, Butthole Surfers e Dinosaur Jr. Un mese dopo la band firma un contratto di distribuzione mondiale e parte per una tournée intensiva, che la porta a suonare anche davanti alle esigenti platee di Berlino, Parigi e Londra (dove riscuote un successo esaltante). Dal vivo i Liars sono magnetici, sorprendenti, originali.
A fine 2002 arrivano due EP, "Fins To Make Us More Fish Like" e lo split con gli immensi Oneida, "Atheists, Reconsider". Nel frattempo Angus e Aaron si sono liberati di Pat e Ron, decisi, per ora, a fare tutto da sé.
Nel 2003, mentre si aggira sul mercato il mini "We No Longer Knew Who We Were" e continua senza sosta l'attività live (con un coast to coast di spalla ai Jon Spencer Blues Explosion), Angus lascia New York e si trasferisce in una casa nelle foreste del New Jersey insieme alla fidanzata, Karen O degli Yeah Yeah Yeahs, e poco dopo viene raggiunto da Aaron e dal nuovo batterista, Julian Gross. Il trio ottiene dalla label di allestire in casa un piccolo studio di registrazione e così il secondo LP nasce lontano dal mondo, nell'isolamento dei boschi, ispirato dal folclore germanico (la notte di Valpurga, i sabba, le streghe, cose così). "They Were Wrong, So We Drowned", pubblicato nel 2004, è una sopresa: straccia l'etichetta punk-dance e spinge i Liars in territori sperimentali di caos dissonante.
Poi, un altro cambiamento radicale. Dopo una prima spedizione solitaria di Angus per tastare il terreno, la band molla l'America e si trasferisce in blocco a Berlino, dove si immerge nell'elettrica scena musicale cittadina e si gode la vita a basso costo (rispetto a New York).
Gli effetti rigerenati sulla creatività dei Liars si avvertono limpidi nel nuovo, fenomenale "Drum's Not Dead" (2006), una matassa di droni di chitarra e ritmiche trituranti, emozioni nude, climax insostenibili e spiazzanti melodie morbide. Il disco include anche 36 video, tre per ogni traccia, diretti 12 a testa da Angus, da Julian e dal filmaker Markus Wambsganss.
http://www.mtv.it/music/archivio/newsiteBioArt.asp?ID=40744

