Biografia
Gea Carco, al secolo Teresa Caricola, nasce a Milano il 7 gennaio del 1980.
Sin da tenera età viene iniziata allo studio del pianoforte classico dando prova di spiccate qualità musicali ed interpretative.Solo all' età di quindici anni realizza di avere grandi doti vocali e una inclinazione per il fino ad allora sconosciuto jazz.
Concorrono alla sua formazione ed alla personale "idea di musica" l' intenso lavoro in ambito nazionale affrontato dal 1995 sino al 2001 come solista nel coro Spiritual "CALLS & SHOUTS", diretto dal jazzista Andrea Gargiulo; gli studi musicologici; la laurea in pianoforte; gli studi di canto lirico e tutte le esperienze legate a questo tipo di impostazione vocale, quali la partecipazione a svariate stagioni liriche internazionali, la carriera solistica in ambito della musica sacra e profana del repertorio colto, apparizioni televisive in emittenti RAI in veste di artista del coro.
I serrati impegni di carattere accademico non le impediscono di dar luce nel 1998 al gruppo Funkyjazz "CENTRO di contaminazione TONALE" con il quale ha inizio un lavoro di sperimentazione vocale, nel quale si cimenta per la prima volta nella realizzazione di brani nella sola parte musicale, avvalendosi dell' aiuto del caro amico Tito De Simone per la parte testuale.
L' esperienza nell' ambito jazzistico la conduce nel 1999 alla manifestazione nazionale "PRIMA GIORNATA NAZIONALE DELLA MUSICA A SCUOLA", interpretando come solista "Piccola suite per strumenti e voci" a cura di Giorgio Gaslini, jazzista di fama mondiale, e "La ricerca dell' altro" di Paolo Damiani.
Dal 2000 diviene cantante della big band "THE BLUEMELODIES ORCHESTRA", formazione con la quale cura materiale R&B, latino e jazzistico.
Nel 2001 è la cantante solista nell' album di Amyr, "Itaca", distribuito dalla Casa Discografica "C&M Sorriso studio".
Nel 2002 interpreta "Maria Maddalena" nel musical "Jesus Christ Superstar" di Andrei Lloyd Webber e Tim Race accompagnata dall'"Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari" durante la Stagione Concertistica, sotto la direzione del M° Gregorio Goffredo, esibendosi in prima apertura del Teatro G.Verdi di Brindisi.
La summa delle esperienze e degli studi affrontati plasmano l'idea musicale della Carco. Il concetto di Musica e di Arte si fonda in primis su quelli di "emozione" e "intensità", per esprimere ciò si avvale di ricerche sperimentali del mezzo vocale volte alla conquista delle possibilità dello strumento in assoluto più viscerale, per il raggiungimento e la conquista del suono intimo e vero, da lei così detto "voce personale", filo diretto con l' interiorità. Nella scelta del repertorio oltre alle opere da lei stessa composte, tende ad una riscoperta e rilettura della musica antica in chiave moderna, ma anche alla valorizzazione del repertorio contemporaneo, in quanto da lei inteso come continuo evolversi di stili, di tecniche di comunicazione dell' io, di suoni, e non giustificazioni di estemporanei guizzi d' arte. Trapela inevitabilmente dai suoi lavori l' osmosi tra il genere colto ed il genere popolare.
Le manifestazioni e le performance che maggiormente danno spicco alle caratteristiche artistiche della giovane Gea sono le apparizioni quali quelle per Fonopoli, AdottArti, Telethon, I' I-tim Tour Festival, rilevante manifestazione trasmessa dal canale MusicTV; uno spot natalizio girato per l'emittente pugliese TeleNorba, nel quale interpreta il noto spiritual "Amazin grace"; il progetto partito nel 2005 che vede Gea Carco sola sul palcoscenico assolvendo agli incarichi di cantante e di pianista nel contempo, con il solo ausilio di voci recitanti e proiezioni di immagini. Primi eventi in questa formazione sono quelli nella "Stagione concertistica" dell' associazione culturale musicale AMADEUS (Casamassima Bari), durante la rassegna musicale "Primavera ad Ognissanti di Cuti" (abbazia di Ognissanti, Valenzano Bari) e nella "XXXI Stagione Concertistica, XVII Festival organistico internazionale" (Castellana grotte, sala Fato).
Nell' aprile dello stesso anno Gea Carco dedica la serata inaugurale della rassegna del Teatro Duse (Bari) "BabeleFemale", al suo omaggio a Giuni Russo. "Gea Carco canta Giuni Russo" è il nome del progetto attualmente aperto a repliche, che vede la Carco interpretare parte del repertorio della Russo, dopo uno studio attento agli intimi significati testuali e alla realizzazione di una personale veste musicale del repertorio, rigorosamente nella tonalità originale. Così descrive la serata Antonio Mocciola in una recensione del mensile Il Brigante : "[...]la Carco dedica un'intera serata alla memoria della grande Giuni Russo. E lo fa con amore, rispetto, ma anche una certa personalità. Ed osa dove molti non hanno neanche pensato di osare. Perché la voce di Giuni era, ed è, così unica e particolare che molti colleghi professionisti hanno sempre girato al largo da duetti con lei e tantopiù si guardano adesso a rievocarla in qualche modo [...] ma Gea affronta con piglio anche brani come "E' una sera molto strana, "Una vipera sarò" e "Il re del mondo" che richiede una grande perizia vocale, senza trascurare la Giuni più popolare di "Alghero" e "Un' estate al mare", saggiamente stravolte nell' arrangiamento e, sopratutto la seconda, davvero ricreata, in una sorprendente versione intimista. Un coraggio lodevole da parte di un' artista che ha molte frecce al proprio arco, giovane, ma già matura nella vocalità, con un estro particolare ed una buona presenza scenica. E un'ambiguità nel timbro che la rende un po' speciale."
Nel gennaio del 2006 completa la produzione del suo primo lavoro discografico, di carattere popjazz, con ritmiche drum 'n' bass. Questi brani vedono per la prima volta l' artista impegnata nella parte testuale, in lingua italiana, proprio per esprimere più sentitamente le personali storie descritte. |
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