Quattro musicisti dai differenti background si incontrano con l’idea di contaminare le proprie esperienze.
La ricerca di nuove sonorità è spesso l’obiettivo di molti artisti, ma i Masala JMC conferiscono unicità
al loro lavoro con la vena etno che li ha distinti in tutto il loro percorso.
Il Didjeridu, le Tabla, il Gunja Cajon, e tanti altri strumenti dal sapore etnico, suonati dal vivo, si sposano
in un bilanciamento tra la cultura centro europea della musica elettronica e le diverse culture da cui
provengono gli strumenti utilizzati. La loro musica non dimentica di tingersi delle sonorità jazz
morbidamente integrate con gli altri riferimenti musicali vestiti da un onirico ambiente elettronico.
La sfida di questa band è stata quella di puntare alla contaminazione come veicolo e non come obiettivo.
Il risultato? E’ un viaggio tra diverse culture in un meta territorio connotato da sapori, paesaggi e colori
che evocano quello che i Masala Jmc amano definire come: our own electro world.